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Ricette

In questa pagina del sito verranno pubblicate le ricette della cucina sassoferratese... ma anche altre purché siano buone e sane.

Chiunque potrà inviare una email a posta.cta@gmail.com con la descrizione della vivanda così organizzata:

  • Nome delle ricetta
  • Eventuale breve descrizione della tradizione locale o famigliare con cenni storici, curiosità, ecc...
  • Se necessaria l'attrezzatura di cucina particolare
  • Tempo di preparazione in ore e minuti
  • Grado di difficoltà su una scala da 1 a 5 (1=molto facile, 2=facile, 3=di media difficoltà, 4=difficile, 5=impegnativa)
  • Ingredienti con dosi precise possibimente per 4 persone
  • Preparazione, meglio se con qualche foto o video di spiegazione
  • Modalità di presentazione ed eventuali piatti e vini di accompagnamento
  • Nome e cognome di chi presenta la ricetta.

La pubblicazione avverrà con cadenza settimanale.
Grazie per la collaborazione.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: LEGGETE ATTENTAMENTE LE ETICHETTE DELLE CONFEZIONI PRIMA DI COMPRARLE, PREFERITE QUELLE PIU' COMPLETE E PIU' DETTAGLIATE. SCEGLIETE I PRODOTTI LOCALI E GENUINI. Non copmprate birra in cui compare il mais (quasi sempre OGM); non usate cibi in cui è presente olio di palma;

--->DECALOGO DEL RISPARMIO.

RICORDATE DI SMALTIRE CORRETTAMENTE I RESIDUI DELLE PREPRAZIONI, SPECIALMENTE GLI OLI DI FRITTURA, I GRASSI, GLI SCARTI VEGETALI, ECC..

AGNELLO DI PASQUA
E' un dolce piuttosto diffuso nel nostro territorio, anche se non come le pizze di pasqua o le pizze al formaggio; molte massaie si divertono a dargli la forma di agnello accovacciato altre usano delle apposite teglie che ne hanno già la forma.
Tempo richiesto: circa un'ora e mezza
Difficoltà: 3 (media difficoltà)
Ingredienti per la pasta:
1 Kg di farina

10 rossi d'uovo
200 gr di burro
300 gr di zucchero
1 bicchiere di latte caldo
1 bustina di vaniglia
la scorza di un limone grattugiata
Ingredienti per il ripieno:
1 Kg di mandorle tritate
750 gr di zucchero
un cucchiaio di cacao amaro
3 scacchi di cioccolato fondente
un bicchierino di rhum
un bicchierino di brandy
2 albumi montati a neve
succo di mezzo limone
cannella in polvere q.b.
450 gr di zucchero a velo
Ingredienti per la glassa:
3 albumi a neve
450 gr di zucchero
Preparazione.

Impastare insieme tutti gli ingredienti della pasta e lasciarli riposare per un'ora; in una terrina mescolare gli ingredienti per il ripieno. Stendere la pastai una teglia ben imburrata e cosparsa di farina per non farlo attaccare, disporvi sopra il ripieno dandogli la forma di agnello; infornare a 180°C per 40 minuti. Sfornare e ricoprire di glassa facendolo poi asciugare al forno tiepido. Un trucco per rendere i dolci più soffici e delicati è usare lo zucchero a velo invece di quello granulare o semolato.
Marcella Severini

VERDURE IN AGRODOLCE
E' una preparazione tradizionale che le nostre nonne usavano per necessità per conservare le verdure e per gustarle anche quando non erano più disponibili; oggi con le coltivazioni in serra, i congelatori e le importazioni dall'estero questo 'problema' è molto meno sentito... comunque si consiglia di consumare sempre le verdure e la frutta di stagione che sono più saporite e soprattutto più ricche di nutrienti, molto meno 'impattanti' nell'ambiente e meno 'artificiali' .
Tempo richiesto: circa un'ora
Difficoltà:
1 (molto facile)
Ingredienti:

1 Kg di verdure (cipolline, carote, fagiolini, cavolfiori, ecc.. da sole oppure assortite)
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di aceto
2 bicchieri di vino bianco secco
Preparazione.

Le verdure, se di grosse dimensioni come ad esempio i cavolfiori, vanno tagliate a pezzi della dimensione di una noce circa o poco più. Una volta messi tutti gli ingredienti in una pentola alta coprire con coperchio e far bollire per non più di 10 minuti; se invece le verdure sono di diversa qualità avere l'accortezza di mettere per prime quelle più dure da cuocere come carote e cipolle poi mano a mano tutte le altre, se sono verdure tenere diminuire di conseguenza il tempo di cottura. Mettere poi le verdure nei vasi di vetro quando sono ancora molto calde insieme al liquido di cottura avendo cura di pressarle con una forchetta robusta lasciando circa un cm di vuoto e poi chiudere ermeticamente avvitando con forza i coperchi; per non far rompere i vasi di vetro dal calore si consiglia di riscaldarli in forno oppure di immergerli in acqua calda... state attente a non scottarvi.
Se si vuole invece conservarle più a lungo nei vasi tipo "4 stagioni", procedere come segue: chiudere i vasi, riempiti come sopra, con gli appositi coperchi e sterilizzare mettendoli, avvolti con uno strofinaccio, in una capace pentola, coperti d'acqua, a bollire per 30 minuti. Serrare bene i coperchi e lasciare raffreddare. Una volta raffreddati la parte centrale del coperchio dovrà abbassarsi: se invece fa ancora il tipico "clac", la sterilizzazione dovrà essere ripetuta usando coperchi nuovi.

Aldo Pesciarelli

FUNGHI SOTT'OLIO
Tempo richiesto:
circa mezz'ora
Difficoltà: 1 (molto facile)
Ingredienti:
1 kg di funghi
1/2 litro di vino bianco
3/4 di aceto bianco di vino
peperoncino q.b.
aglio q.b.
sale q.b.
olio q.b.
Preparazione.

Pulire e mondare i funghi, farli bollire in una pentola con il vino bianco, l'aceto e un pizzico di sale (volendo anche qualche chiodo di garofano, a chi piace).
A cottura ultimata (la bollitura deve durare dai 5 ai 6 minuti al massimo) mettere i funghi sopra una tovaglia dopo averli scolati e asciugati su un panno. Successivamente tagliarli a pezzi e metterli su un vassoio per condirli con l'olio, il prezzemolo e l'aglio tritati; a chi piace si suggerisce di aggiungere alcuni peperoncini tagliati a pezzetti.
A questo punto metterli nei vasetti e coprire con un velo di olio a strati ben pressati per togliere tutta l'aria: si consiglia di disporre uno strato per volta e poi ricoprirlo con un velo di olio fino alla sommità del barattolo che deve avere una buona tenuta ermetica. Si consiglia, prima di consumarli, di lasciarli riposare almeno una settimana per insaporirsi del condimento.
Aldo Pesciarelli

CIALDE
Questa preparazione è piuttosto antica e diffusa nel nostro paese ma anche in molte altre parti d'Italia. La cialda si cuoce su appositi 'ferri' che hanno la forma di grosse pinze tonde con lunghi manici che vengono scaldati sul fuoco; mia nonna ne aveva un paio artisticamente decorato con motivi religiosi che venivano 'impressi' sulla cialda al momento della cottura.
Tempo di preparazione: 30 minuti
Difficoltà: 2 (facile)
Ingredienti:
1/2 Kg di farina 00
125 gr di zucchero
35 gr di anici
2 cucchiai di olio di oliva
acqua q.b.
Preparazione.

Impastare gli ingredienti avendo cura di macinare gli anici; una volta ottenuto un impasto omogeneo e cremoso, per regolarsi fate che assomigli come consistenza alla besciamella, versarlo con un cucchiaio sul ferro ben caldo avendo cura di stringere la pinza immediatamente con una certa forza; eliminare poi con un coltello le parti che fuoriescono dal ferro e, dopo pochi secondi, estraetele dalla pinza facendo attenzione a non scottarvi. Si possono consumare così come sono oppure condite con zucchero e miele.
Ilva Sabbatini

CROSTINI DI CARNE
Tempo di preparazione:
Difficoltà: 2 (facile)
500 gr di maghetti
300 gr di carne macinata di bovino
capperi q.b.
peperoni sott'aceto
carciofini
olive nere snocciolate
sale e pepe
Preparazione:
cuocere gli ingredienti indicati insieme in un tegame antiaderente per mezz'ora; a fine cottura macinare il tutto e stendere su dei crostoni di pane abbrustolito. Se piace sfregare uno spicchio di aglio sulle fette appena abbrustolite.
Ilva Sabbatini

CROSTATA TRADIZIONALE
Tempo di preparazione:
mezz'ora circa
Difficoltà:
2 (facile)
Ingredienti per la pasta base:
150 gr di burro
70 gr di zucchero
3 tuorli d'uovo (mettere da parte gli albumi per la copertura)
250 gr di farina
un cucchiaino di lievito in polvere
una buccia di un limone grattugiata

500 gr di marmellata di buona qualità

Preparazione.

Impastare gli ingredienti rapidamente e poi stendere l'impasto in una teglia di diametro 30 cm circa, imburrata e cosparsa di pan grattato con l'accortezza di lasciare da parte un po' di impasto per la guarnitura superiore che potete realizzare con listelli di pasta tondi oppure spianandoli in una sfoglia spessa da tagliare a striscie con l'apposita rotella a zig-zag, state attente quando li disponete a grata sopra la marmellata che non si rompano perchè sono piuttosto fragili. Non fate la 'grata' troppo fitta. Se piace, prima di infornare in forno caldo a 180°C per mezz'ora circa, si possono spargere sopra delle mandorle intere o appena spezzettate.


Versione "alleggerita" (light)
Se desiderate una crostata altrettanto buona ma meno ricca di grassi e zucchero, provate questa dose per la pasta base:
70 gr di burro
70 gr di zucchero
un tuorlo + un uovo intero
250 gr di farina
un cucchiaino di lievito in polvere
buccia di un limone grattugiata
Lidia Ciaboco

CROSTATA DI MIRTILLI 'COPERTA'
Tempo di preparazione:
mezz'ora circa
Difficoltà:
2 (facile)
Ingredienti per la pasta base:
come la crostata tradizionale sia in versione 'pesante' che 'light'
500 gr di marmellata (di mirtilli ma è molto buona anche con la marmellata di prugne fatta in casa)
Ingredienti per la ricopertura superiore:
100 gr di mandorle
100 gr di zucchero
3 albumi (quelli di prima)
Preparazione.

Per la pasta base impastare gli ingredienti e procedere nella preparazione come per quella 'tradizionale'; per la copertura, invece, a parte macinare le mandorle in un frullatore, montare a neve gli albumi assieme allo zucchero e poi aggiungere le mandorle tritate stando attenti a mescolare dal basso verso l'alto per non far abbassare le chiare; ricoprire con questo composto la marmellata nella teglia con uno strato il più possibile uniforme.

Infornare in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.
Rita Pesciarelli

Crostata
Crostata

BISCOTTI DI MOSTO

Questa è una delle tante ricette di Anna Orrico (Anna de' Bedini) di Baruccio, purtroppo recentemente scomparsa, nel passato cuoca nota e rinomata in tutto il territorio; pur non essendo Sassoferratese ma Calabra ha saputo 'intrepretare' la nostra cucina con passione e competenza producendo piatti rispettosi della tradizione e del gusto locale.

Tempo Richiesto: vedi preparazione
Difficoltà: 3 (media difficoltà)
Ingredienti
:
2 litri di mosto bianco
5 kg di farina
½ litro di olio di mais
100 gr di anici
1,3 kg di zucchero
300 gr di lievito di birra
Uvetta a piacere
Lievito di casa(**)
Preparazione.

(**) Lievito di casa: uno o due giorni prima mescolare un po' di acqua con un cubetto di lievito di birra e un etto e mezzo di farina, amalgamare bene e lasciare riposare tutta la notte in luogo tiepido.
La sera dopo fare l'impasto con tutti gli ingredienti ben amalgamati, lasciandoli lievitare per tutta la notte. La mattina successiva fare i maritozzi, metterli direttamente sui testi e farli lievitare di nuovo fino a che non abbiamo più o meno raddoppiato il loro volume, infornare con forno a temperatura di 180°C. Se piace, prima di infornare, si possono lucidare i maritozzi pennellandoli nella parte superiore con un uovo sbattuto.

Anna Orrico in Bedini


Notare che i biscotti di mosto sassoferratesi hanno la classica forma 'intrecciata', cioè si fa uno sfilatino di un paio di centimetri di diametro si doppia e si avvolge ad elica per due tre giri.
Alcune cuoche locali ne fanno anche una versione a "lunga coservazione": fanno dei maritozzi non intrecciati, come una piccola pagnottella o sfilatino, e poi, dopo cotti, li affettano e reinfornano le fette per biscottarle così che, croccanti e disidratate, possano conservarsi per settimane.
+
Anna Orrico in Bedini

CANNELLONI RIPIENI DI PROSCIUTTO E PISELLI
Difficoltà:
3 (media);
Tempo: 2 ore
Ingredienti:
500 gr di carne macinata di manzo
500 gr di piselli
400 gr di funghi
250 gr di prosciutto crudo tagliato spesso
350 gr di mozzarella
Olio, aglio, sale, q.b.
Ingredienti e preparazione per la besciamella: 1 litro di latte, 100 gr di burro, 100 gr di farina da mescolare bene insieme.
Preparazione.

Fare la sfoglia all'uovo tradizionale con "l'asagnolo" e l'olio di gomito.
Cuocere divisi i piselli, la carne e i funghi con olio ed aglio; mescolare tutto con la besciamella. Tagliare a strisce il prosciutto e la mozzarella. Mettere su ogni quadrato (15 cm di lato) di sfoglia un po' di impasto, alcune strisce di prosciutto e di mozzarella, arrotolare la sfoglia, cospargere di besciamella e spolverare con abbondante parmigiano. Disposti su un testo a bordi alti in un singolo strato o, al massimo, in due, mettere al forno a 200°C per mezz'ora. Servire ben caldi e accompagnare con vino rosso corposo.

+Anna Orrico in Bedini


BRUSTENGA o PROSTENGA o POSTRENGA...
Questo è un tipico dolce sassoferratese realizzato con ingredienti semplici, in passato si preparava d'inverno con gli avanzi della cucina (polenta), la frutta di stagione e quella secca disponibile; la ricetta è stata suddivisa in tre fasi per comodità.

Tempo Richiesto
: 60 minuti circa
Difficoltà: 2 (facile)
Ingredienti (per 8 persone):
Ingredienti della prima fase:
6 mele a polpa compatta (non farinose),
una decina di noci tritate grossolanamente,
4 cucchiai di uvetta, se disponibile anche uva fresca,
una buccia di arancia tritata,
una buccia di limone grattugiata,
3 cm circa di cannella ben triturata,
3 cucchiai di zucchero,
Ingredienti della seconda fase:
200 gr di farina gialla fina,
100 gr di farina bianca 00,
una grossa patata lessata a schiacciata,
1 cucchiaino di lievito per dolci,
2 cucchiai di zucchero,
1 cucchiaio di olio d'oliva,
1 cucchiaio di miele,
mezzo bicchiere di sapa
(se piace: 2 cucchiai di cacao amaro),
un po' di pane grattugiato e burro per la teglia

Preparazione.

Prima fase: lavate, pelate e tagliate a fettine o a cubetti le mele (alcuni le usano non pelate), tritate le noci e la buccia dell'arancia, grattugiate la scorza del limone, unite tutti gli altri ingredienti della prima fase e lasciateli a macerare nel maraschino (anche rum, se piace) per almeno un paio di ore. Nel frattempo preparate la seconda fase.
Seconda fase: mescolare la farina gialla con acqua ben calda e poi agguingere tutti gli ingredienti della seconda fase amalgamando per bene.
Terza fase: in una casseruola, mescolate ed amalgamare bene le due fasi così preparate. Imburrate una teglia per crostate a bordi bassi (non usate carta da forno) e cospargete il fondo di pane grattugiato; distendete l'impasto nella teglia in modo che abbia uno spessore di un paio di centimetri; infornate a forno caldo e cuocete per un'ora e un quarto circa a 180°C. Una volta sfornata, se piace, cospargere con zucchero a velo. Accompagnare con vino dolce o liquore da dessert... ottimo abbinamento con il Visner.

Marcella Severini

Lo Yogurt: Metodo senza la Yogurtiera

Ingredienti: 1 litro di latte intero fresco, una bustina di fermenti (Starter) che si acquista in farmacia (oppure 1 vasetto da 125 gr di yogurt intero bianco ma a volte i fermenti qui sono già morti).
Preparazione: portare a bollore il latte e poi lasciarlo intiepidire nel suo tegame chiuso dal suo coperchio (onde evitare contaminazioni esterne). Tirare fuori dal frigo lo yogurt 10 minuti prima dell'utilizzo in modo che non sia troppo freddo; in questi dieci minuti accendete il forno portandolo a soli 40 gradi, poi spegnete. Togliete lo strato di panna che si forma sul latte, aggiungete i fermenti o il vasetto di yogurt bianco e mescolate molto bene in modo che non ci siano grumi. Mettete questo composto in un contenitore (un barattolo di vetro va benissimo l'importante è che sia perfettamente pulito e sterile) e ponetelo in forno o in altro luogo sufficientemente caldo (ad esempio sopra un termosifone non troppo bollente) coperto con un panno di lana. Lasciare che i fermenti facciano il loro lavoro al caldo per circa 6 o 7 ore. Trascorso questo tempo potete prendere il vostro yogurt ormai pronto, travasarlo in bicchieri o vasetti, coprirli con della stagnola o dei tappi e mettere in frigo. NON dimenticate di conservarne un vasetto da utilizzare per produrre il prossimo yogurt! A questo punto il vostro yogurt è pronto e potete mangiarlo sia bianco (buonissimo) sia in mille altri modi: aromatizzandolo con caffè, gocce di cioccolato, cacao, orzo solubile, miele, marmellate, ecc... Nelle preparazioni successive (per almeno un mese) usate il vasetto che avete accantonato ogni volta precedente. Rinnovate lo yogurt originale una volta al mese circa... e ricominciate da capo.


Lo Yogurt: Metodo con la Yogurtiera elettrica

Ingredienti come sopra. Sciaquate bene il barattolo della Yogurtiera, utilizzando acqua corrente, molto calda, senza poi asciugarlo ma la lasciandolo gocciolare. Questo passaggio non verrà mai sottolineato abbastanza poiché è ciò che impedisce la formazione di microorganismi dannosi per lo Yogurt. Se usate come starter uno Yogurt prodotto in casa, sarà sufficiente utilizzarne un cucchiaio massimo due. Non eccedete, utilizzarne troppo produce uno Yogurt di qualità inferiore. Se invece state utilizzando uno Yogurt acquistato al supermercato, allora vi servirà l’intero vasetto: gli Yogurt commerciali hanno un contenuto di fermenti vivi molto inferiore rispetto allo Yogurt casalingo. Usate yogurt non contenere zuccheri, aromi, né altre sostanze aggiunte. Versare lo starter nella Yogurtiera. Procedere versando il latte nel vasetto contenente lo starter, e poi versare il contenuto del vasetto nel vaso della Yogurtiera. Ripetere l’operazione finchè non si è recuperato tutto lo Yogurt del vasetto. Versate il resto del latte nel vaso della Yogurtiera dopodichè mescolate energicamente con un cucchiaio pulito affinché lo Yogurt si sciolga completamente nel latte. Mettere il coperchio al vaso della yogurtiera e poi con uno straccio pulito rimuovete eventuali gocce di latte all’esterno del vaso. Chiudere la yogurtiera, accendere e attendere 8-10 ore. Durante la fermentazione non mescolare lo yogurt e non spostare la yogurtiera. Posizionatela in un luogo privo di vibrazioni (non sopra una lavostivoglie, una lavatrice, o su elettrodomestici). Le vibrazioni interferiscono con il processo di colonizzazione del latte da parte dei fermenti, rendendo lo Yogurt disomogeneo. Evitate di mettere la yogurtiera in un luogo troppo caldo o troppo freddo. Per sapere se lo Yogurt è pronto, trascorse le 8 ore, iniziate a sbirciare sollevando il coperchio della yogurtiera (senza però muovere lo Yogurt): quando si sarà formato un sottile strato di siero semitrasparente in cima sarà pronto. Attenzione: non attendere che la formazione del siero sia marcata: questo produrrebbe uno yogurt molto acido. Estrarre il vaso dalla yogurtiera, prelevare due cucchiai di Yougurt e metterlo in un vasetto ben pulito a chisura ermetica per conservarlo per la prossima produzione. Mescolare bene con un cucchiaio pulito lo yogurt nel vaso e lasciarlo lì oppure versarlo in un barattolo o in una bottiglia di vetro a collo largo. Lo Yogurt è servito! Prima di riporre lo Yogurt e lo starter in frigo attendete una mezzora, affinché raggiungano la temperatura ambiente (gli sbalzi di temperatura sono dannosi per i fermenti), questo vi garantirà il massimo delle proprietà salutari dello Yogurt! Potete aromatizzare come sopra.

CASTAGNOLE (ricetta di fra' Angelo)

Questa ricetta è tipica della zona; ricordo che da piccolo, avrò avuto 6/7 anni, mio padre, con la motocicletta (MotoGuzzi 500), portò me e mamma a San Lorenzo in Campo, da zia Efresina, per aiutarla ad organizzare la prima "Sagra del Castagnolo" che da allora ancora si tiene tutti gli anni al lunedì di pasqua; la ricetta del "Castagnolo" (notare il nome maschile) è un po' diversa e poi non viene bollito, come invece la castagnola nostrale, per cui rimane più pesante e compatto... e poi è cosparso di zucchero invece che di miele!

Difficoltà: 4 (difficile)
Ingredienti (PER 12 PERSONE!):
850 gr di farina
10 uova
5 cucchiaini (colmi) di zucchero
1/2 cucchiaino di citrato
1/2 bicchiere di mistrà (Varnelli)
1 limone
miele a piacere
abbondante strutto per friggere
Preparazione.

Si ponga sul fuoco una pentola di acqua a bollire ed il miele a sciogliere in un tegamino a parte senza farlo bollire o scaldare troppo. Nel frattempo dividere i tuorli dalle chiare e frullare queste ultime. Mescolare i tuorli insieme all'olio, allo zucchero, alla scorza del limone finemente grattugiata, al citrato, al mistrà ed al tutto si aggiungano le chiare frullate. Si aggiunga poi la farina a poco a poco mescolando ed evitando la formazione di grumi; si frulli finché l'impasto non è diventato abbastanza sodo (quando il frullatore tende a non farcela più si continui ad impastare con un cucchiaio di legno). Ultimato l'impasto si versi su una tavola infarinata dando uno spessore di un centimetro circa. Con un coltello lungo ed alto si ricavino delle strisce larghe circa 4 cm che a loro volta vengono tagliate in pezzi lunghi 4 dita, si gettino poi nell'acqua bollente, poche alla volta. Si facciano bollire finché non arrivano a cottura risalendo in superficie, (per accettarsi che siano lessate al punto giusto introdurvi uno stecchino che, estratto, deve risultare pulito). Una volta lessate si pongano su un grosso reale foderato con un panno con cui verranno anche coperte in attesa della frittura. Per la frittura deve essere usata una padella larga e con molto strutto (o olio) bollente tenendo il fuoco lento ed agitando sempre la padella; procurarsi un sottile bastoncino, possibilmente biforcuto, lungo 60 cm circa, appuntito con il coltello, muoverle e girarle con questo durante la frittura. Ogni volta che si tolgono le castagnole dalla padella (perché siano cotte debbono assumere un bel colore biondo ed essere 'croccanti') aggiungere un pò di strutto perché il liquido non sia troppo bollente. Cospargere le castagnole con il miele liquefatto (no zucchero!) a piacere.

Carlo Alessandrelli

PESCE FINTO DI PATATE.

Questa ricetta non è propriamente sassoferratese ...ma è buona lo stesso! E' un piatto facile facile da realizzare, gustoso e fresco per l'estate ma adatto anche per l'inverno; alcuni aggiungono un po' d'aceto di mele per accentuarne il gusto; è molto apprezzato dai bambini anche per la sua forma giocosa... inoltre vi permetterà di dare sfogo alla vostra vena artistica!

Difficoltà: 1 (molto facile)
Tempo di preparazione: 1/2 ora circa
Ingredienti: per 4 persone
una scatoletta di tonno sott'olio da 160 grammi,
mezzo chilo di patate lesse,
un tubetto maionese,
4 cucchiai di sottaceti a pezzetti ...o di più secondo i gusti,
due cucchiaini di capperi,
un peperone sottaceto tagliato a strisce
sale q.b.
due uova da fare sode
Preparazione.

Cuocete le patate, sbucciate e tagliate a fettine, nella pentola a pressione per 10 minuti con un bicchiere di acqua, se non usate la pentola a pressione i tempi si allungano un po'; una volta cotte, mentre sono ancora calde, fare una purea omogenea con la frusta cercando di eliminare i grumi; nel frattempo mettete a cuocere le uova in acqua e sale (massimo 10 minuti); sbriciolate finemente il tonno sott'olio. Poi impastate le patate con il tonno, i sottaceti, la maionese e i capperi; lasciate un po' di maionese per le decorazioni. Mettete l'impasto sul piatto di servizio ovale dandogli la forma di un pesce con il muso appuntito, la coda divisa, ecc.., ricopritelo con sottili strisce di uovo sodo a formare le squame. Guarnite con i capperi per gli occhi, con i sottaceti colorati, ecc.. Volendo arricchirlo potete circondarlo di olive verdi e fettine di salame a coprire il piatto di portata... oppure quello che vi suggerisce la fantasia. Servire freddo. Buon appetito.

Rita Pesciarelli

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